Links e testi su idolatria e scandalo per le statue della Pachamama; il caso del Vaticano ed altri casi simili.

A proposito di idolatria e apostasia collegate all’uso delle statue della Pachamama vi offro una serie di link e testi  in cui trovate sia importanti chiarificazioni e precisazioni sulla questione sia preghiere perché Dio intervenga e liberi i cattolici da idolatria, apostasia e scandali

 Papa Francesco-Festa di San Francesco 2019-10-04, una preghiera con riti sincretistici idolatrici

https://m.youtube.com/watch?v=cQWlCMGkAgI&time_continue=27&ebc=ANyPxKpLEWICFtWtg3q5ltZn3UdueG_YUxcm2n_2wfIz4LPwW68siZtJZiv2RLTobdDtSLu3eDxRBakMk5_p7L_MxvHQkdVOTw

Una strana processione con la Parola di Dio

https://www.facebook.com/ottavioherb/videos/2361843947399428/

Padre Goring: “Non vado con chi dice che dobbiamo accompagnare i pagani nei loro riti pagani”

https://www.sabinopaciolla.com/padre-goring-non-vado-con-chi-dice-che-dobbiamo-accompagnare-i-pagani-nei-loro-riti-pagani/

UN OLTRAGGIO IN ENTRAMBE I CASI: O ADORAZIONE DI IDOLI O UNA STATUA DELLA MADONNA NUDA !!!!

https://www.lifesitenews.com/blogs/video-an-outrage-either-way-pagan-idol-worship-in-the-vatican-or-a-nude-statue-of-our-lady

La dea madre panteista al posto della B.V. Maria del S. Rosario

https://youtu.be/ZN1ExTzF1qU

Il fumo di Satana era già entrato. Ora va in processione

http://lanuovabq.it/it/il-fumo-di-satana-era-gia-entrato-ora-va-in-processione

DON BUX MOLTO NETTO E DIRETTO
http://m.ilgiornale.it/news/cronache/bux-nei-giardini-vaticani-si-sono-inchinati-ad-nuova-divinit-1764703.html

Forte intervento di d. Bux, da ascoltare assolutamente !

https://www.youtube.com/watch?v=pgByKlLjyrw&feature=youtu.be

La rete Panamazzonica celebra rituali pagani e sincretistici in una chiesa romana.

http://www.lafedequotidiana.it/la-rete-panamazzonica-celebra-rituali-pagani-e-sincretici-in-una-chiesa-romana/

Nipote di uno sciamano parla dei rituali pagani in Vaticano : io non potevo credere ai miei occhi

Ex-shaman’s grandson on Vatican ‘pagan’ ritual: ‘I…couldn’t believe my eyes’

https://www.lifesitenews.com/news/ex-shamans-grandson-on-vatican-pagan-ritual-i…couldnt-believe-my-eyes

Lifesite pone domande sulla statua pagana portata nella Basilica Vaticana

LifeSite questions Vatican on alleged ‘pagan’ statue set up in St. Peter’s Basilica

https://youtu.be/AqnDN1Oubqw

Riti pagani in Vaticano, dopo lo sfregio la menzogna.

https://lanuovabq.it/it/riti-pagani-in-vaticano-dopo-lo-sfregio-la-menzogna

Un rito amazzonico ha portato una persona a 48 anni di sofferenza.

https://www.sabinopaciolla.com/come-un-rito-pagano-amazzonico-mi-ha-portato-a-48-anni-di-tormento-demoniaco-fino-a-quando-cristo-mi-ha-liberato/

Vaticano e REPAM contrasti circa l’dentificazione della misteriosa statua

https://www.lifesitenews.com/news/symbol-of-life-or-pachamama-vatican-and-repam-synod-organizers-divided-on-identity-of-mysterious-statue

Statue di Pachamama gettate nel Tevere

https://lanuovabq.it/it/giustizia-e-fatta-le-statue-pagane-volano-nel-tevere-video

VESCOVO EMERITO DELL’AMAZZONIA SPIEGA CHE NEI RITI DELLA PACHAMAMA C’E’ SATANA

«In quei riti c’è il diavolo, c’è la magia. La nostra Signora non è la Pachamama, ma è la Vergine di Nazaret». Parola del vescovo emerito di Belem, Azcona. La risposta ai riti pagani di questi giorni a Roma arriva da un vescovo amazzonico che conosce l’Amazzonia più di molti padri sinodali. «Quelli visti in questi giorni sono sacrilegi demoniaci che producono scandalo. Noi in Amazzonia questo lo sappiamo bene». …

«Quello che sta succedendo riflette in modo negativo i principi teologici e pastorali dell’Instrumentum laboris – ha detto -. Mi riferisco a quello che è successo e che molti fratelli stanno vedendo e conoscono, ma per il quale serve il discernimento dello Spirito Santo di cui tanto parla il nostro caro Papa Francesco. E bisogna distinguere quello che viene dal demonio o dalla mente umana da quello che viene dallo Spirito Santo. Questo discernimento è fondamentale oggi per appartenere alla Chiesa e molto più per evangelizzare».

… Azcona ha anche messo in guardia dal culto alla Pachamama e alla Madre Terra «che è stata adorata in Vaticano. Sono le dee come Cibele (nell’antichità classica, ndr) o la dea Astarte venerata in Babilonia, entrambe espressione della fecondità della donna. L’invocazione alle statuette di fronte alle quali anche alcuni religiosi si sono inchinati in Vaticano (e non dico la congregazione di appartenenza…) sono l’invocazione di un potere mitico, quello della Madre Terra, alla quale si chiedono benedizioni su tutta l’umanità o gesti di gratitudine. Sono sacrilegi demoniaci che producono scandalo soprattutto per i piccoli che non sanno discernere». «La madre terra non deve essere adorata perché tutto, anche la terra, è sotto il dominio di Gesù Cristo. Non è possibile che ci siano spiriti che abbiano un potere pari o superiore a quello di Nostro Signore o della Vegine Maria».

E, strappando un applauso liberatorio, ha ribadito che «la Pachamama, non è e non sarà mai la Vergine Maria. Dire che quella statua rappresenta la Madonna è una bugia. Non è la Signora dell’Amazzonia perché l’unica Signora dell’Amazzonia è Maria di Nazaret. Non facciamo mescolanze sincretiste. Tutto ciò è impossibile: la Madre di Dio è la Regina del Cielo e della terra».

https://lanuovabq.it/it/in-quei-riti-ce-il-diavolo-parola-di-vescovo-amazzonico#.Xa_FopaA-GQ.facebook

FATE VEDERE AL VATICANO E A TORNIELLI QUESTA FOTO: S. BONIFACIO ABBATTE L’ALBERO SACRO, L’ALBERO DI THOR …. https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/c/cc/Bonifatius_Donareiche.jpg

Importante articolo che traduce in italiano un importante dichiarazione del card. Urosa Savino

https://www.sabinopaciolla.com/il-sinodo-deve-annunciare-chiaramente-che-la-missione-fondamentale-della-chiesa-e-annunciare-gesu-cristo-come-nostro-salvatore/

Il Cardinal Jorge Urosa Savino, arcivescovo emerito di Caracas, Venezuela, in questo suo intervento, pubblicato su National Catholic Register, indica la questione chiave per rivitalizzare la Chiesa nella terra amazzonica (e, in effetti, dappertutto).

Eccolo nella mia traduzione.

Cardinale Jorge Urosa Savino, arcivescovo emerito di Caracas

Ci stiamo avvicinando alla fine del sinodo pan-amazzonico. Abbiamo già visto i risultati dei vari circuli minores (piccoli gruppi di lavoro), più interessanti e impegnativi; alcuni piuttosto innovativi. Queste proposte, ovviamente, dovranno essere sottoposte alla votazione finale. Qualunque sia il risultato, vorrei sottolineare in questo articolo il punto chiave per il rilancio della Chiesa in Amazzonia.

Il Sinodo deve annunciare chiaramente che la missione fondamentale della Chiesa è annunciare Gesù Cristo come nostro Salvatore.

E questo vale tanto per le comunità indigene dei vicariati missionari quanto per le chiese già costituite come arcidiocesi e diocesi della Chiesa universale. È importante rafforzare l’opera di evangelizzazione e l’annuncio chiaro, esplicito e manifesto di Gesù come Via, Verità e Vita, colui in cui il mistero dell’essere umano è decifrato e in cui ogni sapienza umana ha senso. Lo afferma chiaramente il Concilio Vaticano II nella costituzione pastorale Gaudium et spes (10 e 22).

La missione fondamentale della Chiesa: evangelizzare

Non c’è dubbio che la missione fondamentale della Chiesa è annunciare Gesù Cristo. Questo punto è stato ben evidenziato da uno dei circuli minores. Hanno fatto un ottimo lavoro di enunciato. È davvero il centro della missione della Chiesa. Tutti gli altri temi: gli aspetti ecologici, sociali, culturali e anche pastorali come i ministeri, l’organizzazione e l’autorità nella Chiesa sono certamente importanti, ma sono secondari.

Ciò che è veramente importante è che la Chiesa cattolica in Amazzonia, come nel resto del mondo, viva e annunci con la gioia del Vangelo – come ci chiede Papa Francesco – la sua fede in Gesù, Dio da Dio, luce da luce, Dio vero da Dio vero, Re dei Re, e Signore dei Signori, principio e fine.

Come abbiamo detto con rispetto nelle precedenti riflessioni sull’instrumentum laboris (documento di lavoro), sarebbe importante studiare perché, nonostante il grande e sacrificale, costante lavoro e la presenza di molti missionari, le chiese protestanti sono cresciute, mentre i frutti del nostro lavoro pastorale non sono stati quelli sperati. Molte comunità indigene sono grate per il lavoro sociale dei missionari cattolici, ma preferiscono le chiese protestanti. Uno dei circui minores ha sottolineato questo punto. Purtroppo, l’instrumentum laboris non ha studiato le cause di questa realtà di base.

Dobbiamo, quindi, rafforzare l’annuncio di Gesù Cristo ai popoli indigeni e invitarli rispettosamente a convertirsi ed essere battezzati, affinché possano ricevere l’immenso tesoro di diventare figli di Dio e membri della Chiesa.

Inculturate il Vangelo

Ci siamo: Dobbiamo evangelizzare e inculturare il Vangelo di Gesù Cristo! Naturalmente questo non significa imporre la cultura europea o occidentale alle popolazioni indigene. Significa presentare Cristo come Salvatore e Redentore, come nostro amico e fratello, con le sue esigenze di cambiamento di vita, di moralità familiare, di comportamento sociale, come anche nel mondo economico, di rifiuto degli idoli e della loro schiavitù alle forze della natura – che il Vangelo entri nelle loro culture. Questo è ciò che si intende per “inculturazione del Vangelo”.

Dobbiamo evangelizzare apertamente ed esplicitamente. Il dialogo e l’accompagnamento non sono sufficienti. Certo, sono necessari, ma allo stesso tempo dobbiamo offrire e presentare Gesù. Ricordiamoci di San Paolo:

“E guai a me se non evangelizzo (1 Corinzi 9:16).

La missione della Chiesa è annunciare il Vangelo. E sappiamo che Cristo ci cambierà radicalmente e creerà l’uomo nuovo, la nuova comunità, la nuova famiglia, santificata dalla grazia sacramentale.

E questo richiede a noi, agenti dell’evangelizzazione, e specialmente ai vescovi, ai sacerdoti e ai religiosi, una conversione continua, personale e pastorale. Che riconosciamo, personalmente e vigorosamente, Gesù come Signore della creazione e della storia, come Buon Pastore, come Luce del mondo, come nostro Salvatore. E noi dobbiamo presentarlo come tale ai nostri fratelli. Naturalmente non dobbiamo disprezzare le culture indigene! Ma dobbiamo portare loro l’antica sapienza divina, rivelata nell’Antico Testamento e in particolare da Gesù Cristo. Dobbiamo portare loro il dono della vita nuova in Cristo, la luce della grazia, la speranza della vita eterna. Dobbiamo liberarli dalla schiavitù della natura, annunciando la signoria di Dio Padre e di Cristo, suo Figlio, volto della Divina Misericordia, sulla creazione e su ognuno di noi.

In questo senso è essenziale che il documento finale del Sinodo promuova un’evangelizzazione aperta, in Amazzonia e nel mondo intero, senza timore di ferire i popoli indigeni e promuovere la parrhesia dello Spirito Santo, con rispetto, naturalmente, ma senza trepidazione – non apologeticamente, come se chiedesse perdono per aver portato il tesoro di Cristo ai popoli indigeni dell’Amazzonia.

Il Rito Amazzonico Suggerito

In questa stessa linea, dobbiamo anche concentrarci sul possibile rito amazzonico-indigeno [della Messa], che il Sinodo potrebbe suggerire. Non c’è nulla di male. Nella Chiesa, ci sono molti riti.

Naturalmente dovrebbe essere preparato molto bene. E certamente il possibile rito amazzonico deve evitare qualsiasi tipo di sincretismo strano o scorretto. Il sincretismo presente nel rito celebrato intorno a una grande coperta, guidato da una donna amazzonica circondata da strane e ambigue immagini nei giardini vaticani il 4 ottobre, dovrebbe essere evitato. È deplorevole che, nonostante le numerose critiche a quel rituale, nessuno degli organizzatori abbia spiegato cosa fosse quel rituale. La ragione dei molti commenti critici è proprio la natura primitiva e l’aspetto pagano della cerimonia e l’assenza di simboli, gesti e preghiere cattoliche riconoscibili nei movimenti e nelle prostrazioni di quel sorprendente rituale.

Questo tipo di sincretismo deve essere assolutamente evitato. La liturgia o Rito latino romano, in particolare la Sacra Eucaristia offerta solo a Dio, è semplice, sobria, austera e di facile comprensione per coloro che ricevono un’adeguata iniziazione. Un eventuale rito amazzonico deve rispettare la natura sacra dell’Eucaristia e mantenere i suoi elementi fondamentali, e mentre altri gesti possono essere introdotti, nessuno può essere simile ai gesti animisti o gesti naturalisti non cattolici.

Conclusione

Benediciamo il Signore per il lavoro sacrificale e generoso offerto in Amazzonia, nella giungla come nelle aree urbane, nei vicariati e prelature, arcidiocesi e diocesi, da vescovi, missionari, sacerdoti e diaconi, laici religiosi e consacrati impegnati in molteplici fatiche ecclesiali.

Imploriamo Dio, Creatore dell’universo e Padre nostro, che questo sinodo riaffermi con decisione e chiarezza la missione evangelica della Chiesa in Amazzonia e nel mondo intero, e che i cattolici, specialmente i ministri del Signore e i religiosi, continuino a vivere e ad annunciare con gioia il Vangelo di Gesù Cristo, “l’unico nel cui nome possiamo ottenere la salvezza e il perdono dei peccati” (cfr At 4,12; Gaudium et Spes, 10).

+cardinale Jorge Urosa Savino

GUARDATE COME HANNO RISPOSTO A P. SPADARO … https://twitter.com/antoniospadaro/status/1186595682322395137

Al Sinodo per l’Amazzonia sono avvenuti “riti pagani aberranti e sacrileghi”, scrive il denunciante arcivescovo Carlo Maria Viganò in una lettera ..

https://gloria.tv/article/ut1AU3bncMTH2UGaaRRU9egrn

Ecco la lettera di mons. Viganò pubblicata su Lifesite News

Cari membri di San Gregorio VII Capitolo dei cattolici uniti per la fede,

Nell’impossibilità di essere presente di persona, mi considero particolarmente onorato e grato al Sig. John-Henry Westen, co-fondatore ed editore di LifeSiteNews, per aver accettato gentilmente di rappresentarmi per ricevere mons. Premio Alphonse S. Popek. Sono profondamente grato a voi cattolici uniti per la fede per questo riconoscimento che avete voluto attribuire a me per la testimonianza della verità che ho ritenuto mio dovere offrire per amore per la Chiesa e il Papa. Sono molto grato a ciascuno di voi soprattutto per avermi supportato con le vostre preghiere in questo momento di terribile prova che sta affrontando la nostra amata Chiesa, che sta raggiungendo il suo culmine in questi giorni nel Sinodo amazzonico.

Siete ben consapevoli degli aberranti e sacrileghi riti pagani che si sono svolti non solo nei giardini vaticani, ma nella Basilica di San Pietro, il centro del cristianesimo, dove è custodita la tomba del beato Apostolo Pietro. Vescovi e cardinali e persino colui che più di ogni altro avrebbe dovuto proteggere la Sposa di Cristo dagli attacchi del Diavolo sono stati responsabili di abominevoli atti di profanazione e apostasia.

La nostra fede in Cristo risorto presente in mezzo a noi e la protezione di Maria Santissima, in prima linea come esercito schierato in battaglia, ci rassicurano, ci consolano e ci chiedono il nostro impegno per perseverare fermamente nella fede e fare la nostra parte per proteggere la sana dottrina trasmessa a noi dagli apostoli e dai martiri.

Invito tutti voi a intensificare le vostre preghiere, a compiere atti di riparazione in adorazione alla Santissima Eucaristia, Cristo Gesù vivo, presente nei nostri tabernacoli, e con la recita del Santo Rosario alla Vergine Maria, Madre della Chiesa.

Il mio pensiero va in particolare ai seminaristi dei numerosi seminari negli Stati Uniti, molti dei quali ho potuto visitare come nunzio apostolico nel vostro paese. Lì ho incontrato giovani generosi, desiderosi di seguire Cristo, consapevoli che la nostra Chiesa siete chiamati a servire con tutte le tue energie per condurre anime nel regno di Dio, essa non deve seguire un’ideologia umana ma Cristo stesso e Cristo crocifisso. Lui è la nostra unico via. Abbiate particolare cura della vostra vita spirituale.

Vorrei anche chiedere ai laici di pregare in modo speciale per le vocazioni religiose sacerdotali, maschili e femminili che il Signore manda tra di voi. È anche necessario come laici, a cui il futuro della Chiesa è a cuore, che si abbia una particolare vigilanza sulla dottrina e la disciplina nel seminario di Milwaukee e nei noviziati per la formazione alla vita consacrata. Come popolo di Dio, come buoni padri e madri cristiane, avete il diritto di pretendere da coloro che sono responsabili della formazione dei vostri giovani che insegnino loro la sana dottrina e come vivere secondo il cuore di Gesù, il Bene Pastore.

Cari amici, vi accompagno con le mie preghiere e vi benedico con affetto in Cristo Gesù, nostro unico Signore.

+ Carlo Maria Viganò, arcivescovo titolare di Ulpiana, nunzio apostolico

https://www.lifesitenews.com/blogs/video-abp-vigano-awarded-for-defending-faith-by-us-catholic-group

Gli idoli ripescati nel Tevere ora partecipano ad un tour

https://gloria.tv/post/4c47oaaPx3SJDuzMpvvNipUcP

Il vaso di terra alla Messa di chiusura del Sinodo era per PachaMama? Vaticano risponde

https://gloria.tv/post/Wj2KbV4wZxTr4gK1CeMjjdLLL

Il papa chiede scusa … e spiega che le statuette sono della Pachamama … DIVINITA’ INCA !!

https://www.marcotosatti.com/2019/10/25/breaking-il-papa-chiede-scusa-a-chi-si-e-sentito-offeso-dalle-pachamama/

A proposito di Pachamama

https://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/pachamama-solo-simbolo-o-anche-idolo/

IL PAPA CHIAMA PACHAMAMA LE STATUETTE GETTATE NEL FIUME TEVERE … MA PACHAMAMA È UNA DIVINITÀ!!

https://www.lifesitenews.com/news/pope-calls-statues-pachamamas-and-apologizes-for-their-removal-from-church

https://www.marcotosatti.com/2019/10/25/le-mie-scuse-a-stilum-curiae-sono-un-ingenuo-ma-il-vaticano-affonda-nel-ridicolo/

Padre Suess: Riti pagani in San Pietro? E qual è il problema?

https://www.sabinopaciolla.com/padre-suess-riti-pagani-in-san-pietro-e-qual-e-il-problema/

Padre Paulo Suess, in una intervista che è stata rilasciata su Vatican News, discutendo delle cerimonie pagane che sono state molto criticate e che si sono svolte nelle ultime due settimane in Vaticano, condotte anche alla presenza di Papa Francesco, con la famosa statuetta che alcuni hanno identificato con la Vergine Maria, altri con “Nostra Signora dell’Amazzonia”, altri ancora con la dea della fertilità Pachamama, ha esclamato: “e con questo? Anche se fosse stato un rito pagano, allora è comunque un culto pagano di Dio”.

Suess ha continuato dicendo: “Un rito ha sempre qualcosa a che fare con il culto di Dio. Non si può liquidare [il rito] pagano come nulla fosse. Che cos’è pagano? Nelle nostre grandi città non siamo meno pagani di quelli della giungla. Si dovrebbe riflettere su questo”.

Nei commenti aggiuntivi che si possono vedere solo nel video allegato al notiziario vaticano, Paulo Suess si riferisce a Papa Francesco dicendo della regione amazzonica che “ha questa realtà chiaramente davanti ai suoi occhi, ed è per questo che è arrivata al Sinodo amazzonico, e la sostiene”.

Card. Muller : errore è stato mettere idoli nella chiesa, ciò va contro il I comandamento.

https://www.lifesitenews.com/news/cardinal-mueller-the-great-mistake-was-to-bring-the-idols-into-the-church-not-to-put-them-out

Card. Muller contro il rischio di ritorno ad antico paganesimo nel Sinodo amazzonico

https://www.sabinopaciolla.com/il-cardinale-muller-mette-in-guardia-contro-il-rischio-del-ritorno-ad-un-antico-paganesimo-nel-sinodo-amazzonico/

Prostrazioni davanti ad oggetti non identificati … contrasto in Vaticano …

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2019/10/25/%e2%80%9cprostrazioni-davnti-ad-oggetti-non-identificati%e2%80%9d-il-vaticano-le-trasmette-in-tv-e-poi-le-nega/

Non guadagnare Amazzonia … e perdere il mondo …

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2019/10/22/credere-di-guadagnare-cosi-lamazzonia-per-perdere-il-resto-del-mondo-il-sinodo-visto-da-mindanao/

A proposito dell’intervento del Papa circa le statuette di Pachamama

https://lanuovabq.it/it/il-papa-e-le-statuette-una-situazione-surreale

Scandalo tra i fedeli per le immagini viste … e per altro

https://www.sabinopaciolla.com/a-questi-fratelli-e-a-queste-sorelle-disorientati-o-sbigottiti-o-indotti-in-errore-chi-chiedera-perdono/

Ancora su Pachamama e Sinodo amazzonico

https://www.marcotosatti.com/2019/10/27/il-papa-delle-tre-carte-e-delle-pachamama/

Vescovo brasiliano condanna i riti compiuti nei giardini vaticani

https://www.sabinopaciolla.com/vescovo-brasiliano-condanna-i-riti-nei-giardini-vaticani-come-atti-sacrileghi-scandalosi-e-demoniaci/

Scandaloso è il fatto che il Papa difenda i rituali compiuti in Vaticano

https://www.lifesitenews.com/blogs/swiss-bishop-it-is-a-scandal-that-the-pope-defends-those-rituals-inside-the-vatican-gardens

LE STATUE DI PACHAMAMA NON ERANO PRESENTI ALLA S. MESSA DI CHIUSURA DEL SINODO

https://www.lifesitenews.com/blogs/were-pachamama-statues-absent-from-amazon-synods-closing-mass-after-bishops-backlash

Card. Muller: errore portare gli idoli in chiesa !

https://www.marcotosatti.com/2019/10/25/muller-errore-e-portare-gli-idoli-in-chiesa-non-buttarli-fuori/

Importante lettera aperta di mons. Schneider che condanna l’abominio idolatrico consumatosi al Sinodo sull’Amazzonia

https://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/lettera-aperta-di-mons-schneider-a-condanna-dellabominio-idolatrico-consumatosi-al-sinodo-per-lamazzonia/

Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Athanasius Schneider ha pubblicato oggi una lettera aperta in cui condanna fermamente gli atti idolatrici consumati durante il Sinodo per l’Amazzonia. Qui sotto, la traduzione del testo originale inglese apparso su One Peter Five (qui), traduzione a cura di Opportune Importune (qui).

* * *

1. «Non avrai altri dei davanti a Me», dice il Signore Iddio, come il primo dei Comandamenti (Es 20, 3). Consegnato originariamente a Mosè e al popolo ebraico, questo comando rimane valido per tutte le persone e tutte le epoche, poiché Dio ci dice: «Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai» (Es 20, 4-5). Nostro Signore Gesù Cristo osservò perfettamente questo comandamento. Quando Gli furono offerti i regni del mondo se solo Egli si fosse inchinato al diavolo, Gesù rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a Lui solo rendi culto» (Mt 4,10; Dt 6, 13-14). L’esempio di Cristo è quindi della massima importanza per tutte le persone che desiderano «il vero Dio e la vita eterna»; come ci esorta l’Apostolo San Giovanni: «Figlioli, guardatevi dai falsi dei!» (I Giov 5, 21).

Ai nostri giorni, questo messaggio ha un’importanza speciale, poiché il sincretismo e il paganesimo sono come veleni che entrano nelle vene del Corpo mistico di Cristo, la Chiesa. Come successore degli Apostoli, cui è stata affidata la cura del gregge di Dio, non posso tacere di fronte alla palese violazione della santa volontà di Dio e alle disastrose conseguenze che essa avrà sulle singole anime, sulla Chiesa nel suo insieme e sul tutta l’umanità. È quindi con grande amore per le anime dei miei fratelli e sorelle che scrivo questo messaggio.

2. Il 4 Ottobre 2019, alla vigilia del Sinodo dell’Amazzonia, si è tenuta una cerimonia religiosa nei giardini del Vaticano, alla presenza di Papa Francesco e di numerosi Vescovi e Cardinali, guidata in parte da sciamani e in cui sono stati usati degli oggetti simbolici; in particolare, una statua in legno di una donna incinta svestita. Queste rappresentazioni sono note e appartengono ai rituali indigeni delle tribù amazzoniche, e in particolare al culto della cosiddetta Madre Terra, la Pachamama. Nei giorni seguenti le figure femminili nude in legno sono state anche venerate nella Basilica Vaticana di fronte alla Tomba di San Pietro. Papa Francesco ha anche salutato due Vescovi che portavano in processione l’oggetto Pachamama sulle loro spalle nella Sala del Sinodo dove è stato posto in un luogo d’onore. Le statue di Pachamama sono anche state esposte nella chiesa di Santa Maria in Traspontina.

In risposta alle proteste dei fedeli cattolici riguardo a questi riti e all’uso di queste statue, i portavoce vaticani e i membri dei comitati del Sinodo dell’Amazzonia hanno minimizzato o negato l’evidente carattere sincretistico religioso delle statue, ma le loro risposte sono state evasive e contraddittorie; si è trattato di acrobazie intellettuali smentite dall’evidenza.

L’agenzia fotografica americana Getty Images ha fatto una fotografia ufficiale di questo rituale con questa descrizione: «Papa Francesco e il Cardinale Cláudio Hummes, Arcivescovo emerito di San Paolo, presidente della rete ecclesiale pan-amazzonica (REPAM), davanti a una statua raffigurante Pachamama (Madre Terra)». Il reverendo Paulo Suess, un partecipante al Sinodo dell’Amazzonia, non ha lasciato dubbi sul carattere pagano delle cerimonie con le immagini in legno nei Giardini Vaticani e ha osato persino dare il benvenuto ai riti pagani dicendo: «Anche se questo era un rito pagano, è comunque un culto pagano di Dio. Non si può liquidare il paganesimo come niente» (17 Ottobre, intervista di Vatican News). In una dichiarazione ufficiale, il 21 Ottobre, la Rete ecclesiale pan-amazzonica (REPAM) ha condannato l’atto eroico dei signori che avevano gettato le immagini di legno nel Tevere come un atto di «intolleranza religiosa». In tal modo hanno smascherato le menzogne e gli inganni con cui negavano il carattere religioso delle immagini in legno adorate. I volontari della chiesa carmelitana di Santa Maria in Traspontina, dove sono state esposte le statue in legno, hanno confermato questa affermazione, dicendo: «La madre [scolpita] che ho portato dal Brasile… che era in processione, beh, l’abbiamo portata dal Brasile. È stata realizzata da un artista indigeno e gli abbiamo chiesto un’opera d’arte che simboleggiasse la connessione tra Madre Terra, le donne, l’aspetto femminile di Dio, che protegge e nutre la vita», definendolo sia un simbolo di «Madre Terra» che di «Pachamama».

Fonti oggettive osservano che il Pachamama è un oggetto di adorazione, una dea alla quale alcuni boliviani sacrificano i lama, una divinità della terra venerata da alcuni peruviani, radicata nelle credenze e nelle pratiche pagane inca.

3. I Cattolici non possono accettare alcun culto pagano, né alcun sincretismo tra credenze e pratiche pagane e quelle della Chiesa Cattolica. Gli atti di culto come accendere candele, inchinarsi, inginocchiarsi o inchinarsi profondamente a terra e danzare davanti a una statua femminile non vestita, che non rappresenta né la Madonna né un Santo canonizzato dalla Chiesa, viola il Primo Comandamento di Dio: «Non avrai altro dio all’infuori di Me» e l’esplicito divieto di Dio, che comanda: «Attento a che, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l’esercito celeste, tu non ti senta attratto a prostrarti davanti a quelle cose e a offrire loro un culto, perché quelle sono le cose che il Signore, il tuo Dio, ha lasciato per tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli» (Dt 4, 19), e: «Non vi farete idoli, né vi erigerete immagini scolpite o stele, né permetterete che nel vostro paese vi sia pietra ornata di figure, per prostrarvi davanti ad essa; poiché Io sono il Signore vostro Dio» (Lev 26 ,1).

Gli Apostoli proibirono anche le più piccole allusioni o ambiguità riguardo agli atti di veneranti idoli: «Quale intesa tra Cristo e Belial, o quale collaborazione tra un fedele e un infedele? Quale accordo tra il tempio di Dio e gli idoli?» (2 Cor 6, 15-16) e «Perciò, o miei cari, fuggite l’idolatria. […] I sacrifici dei pagani sono fatti a demòni e non a Dio. Ora, io non voglio che voi entriate in comunione con i demòni; non potete bere il calice del Signore e il calice dei demòni; non potete partecipare alla mensa del Signore e alla mensa dei demòni. O vogliamo provocare la gelosia del Signore? Siamo forse più forti di Lui?» (I Cor 10, 14 e 20-22).

San Paolo direbbe, senza dubbio, a tutti coloro che hanno partecipato attivamente agli atti di adorazione delle statue di Pachamama che simboleggiano cose materiali o creature, queste parole: «Ma ora che avete conosciuto Dio, o piuttosto che siete stati conosciuti da Dio, come mai vi rivolgete di nuovo ai deboli e poveri elementi, di cui volete rendervi schiavi di nuovo?» (Gal 4, 9). I pagani, infatti, adoravano gli elementi come se fossero esseri viventi. E osservando gli atti religiosi sincretici – o almeno altamente ambigui – che si sono compiuti nei Giardini Vaticani, nella Basilica di San Pietro e nella chiesa di Santa Maria in Traspontina, San Paolo avrebbe detto: «Essi hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore, che è benedetto nei secoli» (Rm 1, 25).

Tutti i veri Cattolici, che hanno ancora lo spirito degli Apostoli e dei Martiri cristiani, dovrebbero piangere e dire delle cerimonie pagane che hanno avuto luogo nella Città Eterna di Roma, parafrasando le parole del Salmo 79, 1: «O Dio, le nazioni sono entrate nella tua eredità, hanno profanato la Città Santa di Roma, hanno ridotto Roma in un mucchio di rovine».

4. La tradizione ininterrotta della Chiesa ha evitato le più piccole ambiguità o commistioni con atti di idolatria. Le spiegazioni fornite dai portavoce vaticani e dalle persone legate al Sinodo amazzonico, al fine di giustificare l’adorazione religiosa della statua lignea di una donna nuda incinta, erano molto simili alle argomentazioni fornite dai pagani al tempo dei Padri della Chiesa, così come ce ne riferisce sant’Atanasio. Egli confutò gli pseudo-argomenti dei pagani e le sue confutazioni si applicano pienamente alle giustificazioni fornite dalle autorità vaticane. Sant’Atanasio disse: «Si vanteranno di adorare e servire non semplici oggetti e pietre e forme di uomini e uccelli irrazionali e creature striscianti e bestie, ma il sole e la luna e tutto l’universo celeste e la terra, deificando così la creazione» (Contra Gentiles 21, 1-3) e: «Metteranno tutto insieme, come se costituisse un unico corpo, e diranno che l’insieme è Dio» (Contra Gentiles 28, 2). «Invece del reale e vero Dio hanno deificato cose che non lo erano, servendo la creatura piuttosto che il Creatore (Rm 1, 25), gettandosi così nella follia e nell’empietà» (Contra Gentiles 47, 2).

L’apologeta del II secolo Atenagora disse della venerazione degli elementi materiali da parte dei pagani: «Divinizzano gli elementi e le loro varie parti, applicando nomi diversi in tempi diversi. Dicono che Kronos è il tempo, e Rhea la terra, e che essa rimane incinta di Kronos e genera, perciò è considerata la madre di tutti. Non volendo scoprire la grandezza di Dio e non essendo in grado di elevarsi in alto con la loro ragione (poiché non hanno affinità con il cielo), si allontanano tra le forme della materia e si radicano sulla terra, deificando i cambiamenti degli elementi» (Apol. 22).

Le seguenti parole del Secondo Concilio di Nicea sono pienamente applicabili a tutti gli uomini di Chiesa che hanno sostenuto gli atti religiosi sincretistici sopra menzionati a Roma: «Molti pastori hanno distrutto la mia vite, hanno contaminato la mia eredità. Poiché seguivano uomini empi e confidavano nelle loro stesse frenesie calunniarono la santa Chiesa, che Cristo nostro Dio ha sposato, e non riuscirono a distinguere il sacro dal profano, affermando che le icone di Nostro Signore e dei suoi Santi non erano diverse dalle immagini lignee di idoli satanici».

Come stabilito dal Secondo Concilio di Nicea, la Chiesa permette la venerazione con gesti esteriori di culto come inchinarsi, baciare e benedire, nessun altro simbolo, immagine o statua se non «le icone di Nostro Signore Dio e Salvatore Gesù Cristo, quelle di Nostra Signora Madre di Dio, quelle dei venerabili Angeli e quelli di tutti i Santi. Ogni volta che queste rappresentazioni sono contemplate, faranno commemorare e amare il loro prototipo da parte di coloro che le guardano».

5. I credenti nell’unico vero Dio hanno sempre operato per eliminare l’adorazione dei falsi dei e per rimuovere le loro immagini dal mezzo del santo popolo di Dio. Quando gli ebrei si inchinarono davanti alla statua del vitello d’oro – persuasi e incoraggiati dall’alto clero – Dio condannò tali atti. Il suo servo Mosè condannò anche questi atti di “accoglienza e tolleranza” nei confronti delle divinità indigene di quei tempi, ridusse in polvere l’idolo, lo bruciò col fuoco e ne sparse i resti sull’acqua (Es 32, 20). Allo stesso modo, i leviti furono lodati per aver fermato tutti coloro che adoravano il vitello d’oro (Es 32, 20-29). Nel corso dei secoli, anche i veri Cattolici hanno lavorato per rovesciare i «dominatori di questo mondo di tenebre» (Ef 6, 12) e la venerazione delle immagini che li rappresentano.

Tra la costernazione e lo scandalo per l’abominio perpetrato dagli atti religiosi sincretisti in Vaticano, l’intera Chiesa e il mondo hanno assistito a un atto altamente meritorio, valoroso e lodevole di alcuni coraggiosi signori cristiani, che il 21 Ottobre hanno tolto gli idoli dalla Chiesa di Santa Maria in Traspontina a Roma, gettandole nel Tevere. Come nuovi Maccabei hanno agito nello spirito della santa collera di Nostro Signore, quando Egli cacciò i mercanti dal tempio di Gerusalemme con una frusta. Le gesta di questi uomini cristiani saranno ricordate negli annali della storia della Chiesa come un atto eroico che ha portato gloria al nome cristiano, mentre le azioni di uomini di Chiesa di alto rango, al contrario, che hanno contaminato il nome cristiano a Roma, passeranno alla storia come atti codardi e infidi di ambiguità e sincretismo.

Papa San Gregorio Magno, in una lettera a sant’Eterberto, primo Re cristiano d’Inghilterra, lo esorta a distruggere immagini idolatriche: «Sopprimi il culto degli idoli; rovescia i loro edifici e santuari» (Ven. Beda, Storia ecclesiastica, Libro I).

San Bonifacio, l’apostolo della Germania, abbatté di propria mano una quercia dedicata all’idolo Thor o Donar, che non era solo un simbolo religioso, ma anche un simbolo della protezione dei soldati, della vegetazione e persino della fertilità della cultura pagana indigena delle tribù germaniche.

San Vladimiro, il primo Principe cristiano a Kiev, distrusse e fece a pezzi gli idoli di legno che aveva eretto prima di convertirsi. Egli gettò nel fiume Dnepr l’idolo del principale dio pagano, Perun. Questo atto di San Vladimiro ricorda molto l’eroico atto di quei signori cristiani, che il 21 Ottobre 2019 hanno gettato nel fiume Tevere le statue in legno della cultura pagana delle tribù amazzoniche.

Se le azioni di Mosè, di Nostro Signore Gesù Cristo nell’espellere violentemente i mercanti dal Tempio, di San Bonifacio e di San Vladimiro fossero state compiute ai nostri tempi, i portavoce vaticani le avrebbero sicuramente condannate come atti di intolleranza religiosa e cultale e come furto.

6. La frase del documento di Abu Dhabi, che recita: «Il pluralismo e la diversità delle religioni, del colore, del sesso, della razza e del linguaggio sono voluti da Dio nella sua saggezza» ha trovato la sua realizzazione pratica nelle cerimonie vaticane della venerazione di statue lignee che rappresentano divinità pagane o simboli indigeni della fertilità. È stata la logica conseguenza pratica della dichiarazione di Abu Dhabi.

7. In considerazione della necessità di rendere culto e adorazione nei confronti dell’Unico Vero Dio, la Santissima Trinità e di Cristo Nostro Salvatore; in virtù della mia ordinazione come Vescovo cattolico e successore degli Apostoli, e nella vera fedeltà e amore per il Romano Pontefice, Successore di Pietro, e verso il suo compito di presiedere la Cattedra della verità («Cathedra veritatis»), condanno la venerazione del simbolo pagano di Pachamama nei Giardini Vaticani, nella Basilica di San Pietro e nella chiesa romana di Santa Maria in Traspontina.

Sarebbe un bene per tutti i veri Cattolici, in primo luogo i Vescovi e poi anche i sacerdoti e i fedeli laici, formare una catena mondiale di preghiere e atti di riparazione per l’abominio della venerazione degli idoli di legno perpetrata a Roma durante il Sinodo dell’Amazzonia. Di fronte a uno scandalo così evidente, è impossibile per un Vescovo cattolico rimanere in silenzio, poiché ciò non sarebbe degno di un successore degli Apostoli. Il primo nella Chiesa che dovrebbe condannare tali atti e riparare è Papa Francesco.

L’onesta e cristiana reazione alla danza attorno al Pachamama – il nuovo Vitello d’Oro – in Vaticano, dovrebbe consistere in una degna protesta, una correzione di questo errore e, soprattutto, in atti di riparazione.

Con le lacrime agli occhi e il sincero dolore nel cuore, si dovrebbero offrire a Dio preghiere di intercessione e riparazione per l’eterna salvezza dell’anima di Papa Francesco, il Vicario di Cristo sulla terra e la salvezza di quei sacerdoti e fedeli cattolici che hanno commesso simili atti di culto, che sono proibiti dalla Divina Rivelazione.

A questo scopo si potrebbe proporre la seguente preghiera:

Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, ricevete attraverso le mani dell’Immacolata Madre di Dio e della Beata sempre Vergine Maria dal nostro cuore contrito un sincero atto di riparazione per gli atti di adorazione di idoli e simboli di legno, avvenuti a Roma, la Città Eterna e il cuore del mondo cattolico, durante il Sinodo per l’Amazzonia. Colmate il cuore del nostro Santo Padre Papa Francesco, dei Cardinali, dei Vescovi, dei sacerdoti e dei fedeli laici, con il Vostro Spirito, affinché ne scacci l’oscurità delle menti, sì che possano riconoscere l’empietà di tali atti che hanno offeso la Vostra divina Maestà e Vi offrano atti di riparazione pubblici e privati.

Riversate in tutti i membri della Chiesa la luce della pienezza e della bellezza della Fede cattolica. Accendete in loro lo zelo ardente di portare la salvezza di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, a tutti gli uomini; specialmente alle persone nella regione amazzonica, che sono ancora sotto la schiavitù degli idoli sordi e muti della “madre terra”; a tutte le persone e specialmente alle tribù amazzoniche, che non hanno la libertà dei figli di Dio e che non hanno la gioia indicibile di conoscere Gesù Cristo e avere in Lui parte alla vita della Vostra natura divina.

Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, Voi unico vero Dio, oltre al Quale non c’è altro dio e nessuna salvezza, abbiate pietà della Vostra Chiesa. Guardate in particolare le lacrime, i gemiti umili e contriti dei piccoli nella Chiesa; guardate le lacrime e le preghiere dei fanciulli, degli adolescenti, dei giovani e delle giovani, dei padri e delle madri della famiglia e anche di quei veri eroi cristiani, che nel loro zelo per la Vostra gloria e nel loro amore per Santa Madre Chiesa hanno gettato nell’acqua del Tevere i simboli dell’abominio che la contaminavano. Abbiate pietà di noi: risparmiateci, o Signore! Parce Domine, parce Domine! Abbiate pietà di noi! Kyrie, eleison!

Canti alla Pachamama nella cattedrale di Lima

https://infovaticana.com/2019/10/29/cantos-a-la-pachamama-en-la-catedral-de-lima/

https://www.marcotosatti.com/2019/10/29/lima-cattedrale-in-processione-pregando-la-pachamama-un-eczema/

https://www.marcotosatti.com/2019/10/30/pachamama-ci-scrivono-dal-peru-con-video-e-idolatria-punto/

LA GENTE SI ALLONTANA DALLA VERA CHIESA VEDENDO CERTE COSE IN VATICANO E DINTORNI, SONO EVIDEMENTE SCANDALOSE

https://www.sabinopaciolla.com/il-sinodo-di-pachamama-e-finito/

https://www.corrispondenzaromana.it/dopo-lapostasia-lidolatria/

TRE CARDINALI E TRE VESCOVI HANNO CONDANNATO I RITUALI PAGANI IN VATICANO https://www.lifesitenews.com/blogs/six-cardinals-and-bishops-who-condemned-pagan-pachamama-rituals-at-vatican

CARDINAL BRANDMULLER LODA I CORAGGIOSI CRISTIANI CHE HANNO GETTATO LE PACHAMAMA NEL TEVERE https://www.lifesitenews.com/blogs/courageous…prophets-of-today-dubia-cardinal-praises-men-who-threw-pachamamas-in-tiber

Il Vescovo Eleganti afferma:

Pachamama non è la Vergine Maria, la Madre della Chiesa. Non è concepibile che nei Giardini Vaticani le persone si siano prostrate davanti a lei, che si trovi ovunque in luoghi prominenti e venga portata in giro, dove sarebbe meglio onorare e mostrare l’immagine miracolosa di Nostra Signora di Guadalupe. Questa immagine piena di grazia è un’immagine della Vergine Maria, donataci dal Cielo, che è inequivocabile e allo stesso tempo inculturata, con tratti e simboli indigeni. Non è comprensibile per un osservatore che la venerazione di Pachamama mostrata pubblicamente nel Sinodo dell’Amazzonia non sia intesa come idolatria.E anche se così fosse (che la venerazione di Pachamama non è idolatria), rimarrebbe comunque lo scandalo che almeno assomiglia a tale (venerazione n.d.t. ) e che la Roccia di Pietro [il Papa] non si sta preoccupando di ciò, ma, invece, difende persino quei rituali condotti nei Giardini Vaticani che sono ben documentati ed estranei al cristianesimo e che allo stesso tempo si rammarica delle reazioni forti, ma comprensibili.

https://www.lifesitenews.com/blogs/swiss-bishop-it-is-a-scandal-that-the-pope-defends-those-rituals-inside-the-vatican-gardens

PER PREGARE LA PACHAMAMA NON C’ È BISOGNO DI SACERDOTI CATTOLICI …

Lo spirito di pachamama e lo Spirito di Elia.

Un bambino scrive a pachamama

https://www.sabinopaciolla.com/lettera-di-un-bambino-cattolico-a-pachamama-per-ognissanti/

I Vescovi vogliono farci pregare la pachamama

https://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/i-vescovi-italiani-vogliono-farci-pregare-la-pachamama/

https://www.aldomariavalli.it/2019/11/03/quellincredibile-preghiera-alla-pachamama-e-una-lettera-a-chi-di-dovere/amp/

Glastonbury , dove si formano le sacerdotesse della pachamama

https://lanuovabq.it/it/glastonbury-dove-si-formano-le-sacerdotesse-della-pachamama

Cardinale vicino al Papa denuncia pericoli al Sinodo per l’Amazzonia

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2019/10/02/anche-un-cardinale-vicino-a-bergoglio-denuncia-i-pericoli-dei-sinodi-d%e2%80%99amazzonia-e-germania/

Forte omelia del card. Muller contro i rituali della pachamama: essi non sono inculturazione

https://lanuovabq.it/it/mueller-i-riti-pachamama-non-sono-inculturazione

https://www.lifesitenews.com/opinion/cardinal-mueller-denounces-roman-pachamama-events

Omelia di un Vescovo tedesco che spiega cosa hanno fatto i santi e il male dei rituali della pachamama realizzati in questi giorni a Roma e in Vaticano

https://www.sabinopaciolla.com/san-bonifacio-non-ha-danzato-intorno-alla-quercia-di-thor-oggetto-di-culto-degli-dei-germanici-ma-piuttosto-lha-abbattuta-e-con-il-suo-legno-ha-fatto-una-croce/

Ho gettato gli idoli pagani nel fiume Tevere!https://www.corrispondenzaromana.it/il-sinodo-sullamazzonia-lo-spirito-di-pachamama-e-lo-spirito-di-elia/

Un video in cui parla il cattolico che ha buttato le statuette della Pachamama

https://youtu.be/oL28Cu3dxsQ

Dichiarazione di Ednamar de Oliveira Viana, la leader della preghiera del 4 ottobre.

4 October 2019

To plant is to have hope. It is believing in a growing and fruitful life to satisfy the hunger of Mother Earth’s creation. This brings us to our origin by reconnecting divine energy and teaching us the way back to the Creator Father.

The Synod is to plant this tree, water and cultivate, so that the Amazonian peoples are heard and respected in their customs and traditions experiencing the mystery of the divinity present in the Amazonian ground.

Planting in the Vatican Garden is a symbol that invites the Church to be even more committed to the forest peoples and all of humanity. But also, it is the denunciation of those who destroy our common house by greed in search of their own profit.

Traduzione

Piantare è avere speranza. È credere in una vita crescente e feconda per soddisfare la fame della creazione della Madre Terra. Questo ci porta alla nostra origine ricollegando l’energia divina e insegnandoci la via del ritorno al Padre Creatore.

Il Sinodo deve piantare questo albero, innaffiare e coltivare, in modo che i popoli amazzonici siano ascoltati e rispettati nei loro costumi e tradizioni vivendo il mistero della divinità presente nel territorio amazzonico.

Piantare nel Giardino del Vaticano è un simbolo che invita la Chiesa a impegnarsi ancora di più nei confronti delle popolazioni della foresta e dell’intera umanità. Ma è anche la denuncia di coloro che distruggono la nostra casa comune per avidità alla ricerca del proprio profitto.

( https://docs.google.com/document/d/1OUVKTMjh4TPA057aPU0i4FMhW4SHwD619W09OsxZOew/edit )

Si vedano anche questi articoli a riguardo: https://www.lifesitenews.com/news/female-indigenous-leader-reveals-pagan-significance-of-tree-planting-ceremony-in-vatican-gardens https://infovaticana.com/2019/11/10/la-chaman-de-la-ceremonia-en-los-jardines-vaticanos-aclara-su-sentido-sincretista/

La donna amazzonica che ha guidato la cerimonia di piantagione dell’albero nei giardini vaticani ne rivela il suo significato pagano

https://panamazonsynodwatch.info/it/2019/11/14/la-donna-amazzonica-che-ha-guidato-la-cerimonia-di-piantagione-dellalbero-nei-giardini-vaticani-ne-rivela-il-suo-significato-pagano/

 

Protesta contro gli atti sacrileghi di Papa Francesco

https://www.contrarecentiasacrilegia.org/it/

Il Vaticano ha provato a rispondere a tutte le denunce realizzate contro gli atti riguardanti la Pachamama con un articolo di un Vescovo messicano

https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2019-11/madre-terra-fratello-sole-nella-cultura-indigena-evangelizzata.html

La mia risposta all’articolo del Vescovo messicano.

RIFLETTIAMO

Veritatis Splendor n. 91 dice: ” Innumerevoli altri martiri accettarono le persecuzioni e la morte piuttosto che porre il gesto idolatrico di bruciare l’incenso davanti alla statua dell’Imperatore (cf Ap 13, 7-10). Rifiutarono persino di simulare un simile culto, dando così l’esempio del dovere di astenersi anche da un solo comportamento concreto contrario all’amore di Dio e alla testimonianza della fede. Nell’obbedienza, essi affidarono e consegnarono, come Cristo stesso, la loro vita al Padre, a colui che poteva liberarli dalla morte (cf Eb 5,7).”

ATTO DI RIPARAZIONE AL SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ PER TUTTI I PECCATI, SPECIE QUELLI DI CUI ABBIAMO PARLATO IN QUESTO ARTICOLO
Gesù dolcissimo, il cui immenso amore per gli uomini viene con tanta ingratitudine ripagato di oblìo, di trascuratezza, di disprezzo, ecco che noi prostrati dinanzi ai tuoi altari intendiamo riparare con particolari attestazioni di onore una così indegna freddezza e le ingiurie con le quali da ogni parte viene ferito dagli uomini l’amantissimo tuo Cuore.
Ricordando però che noi pure altre volte ci macchiammo di tanta indegnità e provandone vivissimo dolore, imploriamo anzitutto per noi la tua misericordia, pronti a riparare con volontaria espiazione, non solo i peccati commessi da noi, ma anche quelli di coloro che errando lontano dalla via della salute, o ricusano di seguire Te come pastore e guida ostinandosi nella loro infedeltà, o calpestando le promesse del Battesimo hanno scosso il soavissimo giogo della tua legge.
E mentre intendiamo espiare tutto il cumulo di sì deplorevoli delitti, ci proponiamo di ripararli ciascuno in particolare: l’immodestia e le brutture della vita e dell’abbigliamento, le tante insidie tese dalla corruttela alle anime innocenti, la profanazione dei giorni festivi, le ingiurie esecrande scagliate contro Te e i tuoi Santi, gli insulti lanciati contro il tuo Vicario e l’ordine sacerdotale, le negligenze e gli orribili sacrilegi ond’è profanato lo stesso Sacramento dell’amore divino, e infine le colpe pubbliche delle nazioni che osteggiano i diritti e il magistero della Chiesa da Te fondata.
Oh! potessimo noi lavare col nostro sangue questi affronti! Intanto, come riparazione dell’onore divino conculcato, noi Ti presentiamo — accompagnandola con le espiazioni della Vergine Tua Madre, di tutti i Santi e delle anime pie — quella soddisfazione che Tu stesso un giorno offristi sulla croce al Padre e che ogni giorno rinnovi sugli altari: promettendo con tutto il cuore di voler riparare, per quanto sarà in noi e con l’aiuto della tua grazia, i peccati commessi da noi e dagli altri e l’indifferenza verso sì grande amore con la fermezza della fede, l’innocenza della vita, l’osservanza perfetta della legge evangelica specialmente della carità, e d’impedire inoltre con tutte le nostre forze le ingiurie contro di Te, e di attrarre quanti più potremo al tuo sèguito. Accogli, Te ne preghiamo, o benignissimo Gesù, per intercessione della Beata Vergine Maria Riparatrice, questo volontario ossequio di riparazione, e conservaci fedelissimi nella tua ubbidienza e nel tuo servizio fino alla morte col gran dono della perseveranza, mercé il quale possiamo tutti un giorno pervenire a quella patria, dove Tu col Padre e con lo Spirito Santo vivi e regni, Dio, per tutti i secoli dei secoli. Così sia.

 

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...